
Ora gioco col numero 0 perchè mi ricorda sempre quello che pensavano di me quando frequentavo l'hight school,ai tempi del college e dell' NBA.C'erano due scuole e alla fine arrivò Arizona,decisi di andare proprio là. Mi ricordo che mio padre mi disse "Oh no!". Non dovevi sceglere questa.Hanno pregiudizi e quando leggeranno le tue carte spareranno a Zero,diranno che giocherai 0 minuti. Ma questa idea non mi dispiaceva...Se devo giocare 'zero minuti' allora andrò proprio in Arizona e me li conquisterò tutti.Tanto nessuno crede in me in nessun caso.Non si trattava piu di basket,si trattava di dimostrare che si sbagliavano e per questo ci ho dato dentro,sempre piu forte fino a che non ho esordito per la prima partita della stagione.In realtà ho iniziato a prendermela con questo sport. Sai se il numero "0" deve rimanermi incollato addosso,dimostrerò a tutti che si sbagliavano fino a che non uscirò dal college.Passai le mie prime 40 partite dell'NBA in panchina, anche se qualcuno si infortunava o eravamo sotto di venti non c'era verso di togliere la tuta. Mi sentivo inutile,depresso..avevo perso la fiducia in me. Sarò bravo abbastanza? Questo genere di dubbi mi perseguitavano. Non si erano accorti del mio talento,ma neppure di quanto lavorassi duro.Ma una videocassetta dei tempi del college mi ricordò che si.ero in grado di giocare a basketball. Potevo restermene li ad amareggiarmi in panchina,invece iniziai ad osservare i giocatori e guardare quello che facevano in campo, e quando finalmente venne il mio turno, era come se sapessi gia cosa fare. Dall'assoluto anoninmato conquistai i riflettori e da allora non mi sono piu voltato indietro. L'unico modo che hai per capire se vali qualcosa è crederci fino in fondo. Questo è il mio messaggio: SE NESSUNO CREDE IN TE,TU CREDI IN TE STESSO. (Gilbert Arenas)